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Preistoria, miniere e credo popolare
Parrocchiale dei santi Stefano e Lorenzo a Laion
La chiesa parrocchiale è sotto il patrocinio dei Santi Stefano e Lorenzo. Laddove presumibilmente preesisteva una chiesetta nella prima metá del XII secolo si costruí poi una parrocchiale. Il vescovo Artmanno di Bressanone la consacró il 3 agosto 1147. Di questa chiesa, molto piú piccola ed orientata verso est, non è rimasto praticamente nulla. L'edificio romanico-gotico con 5 altari fu demolito quando nel 1842 si decise di erigere la chiesa nuova. La massiccia torre campanaria romanica - unico elemento superstite della chiesa precedente - a giudicare dalle strutture murarie - dovrebbe risalire al 1200 ca. Nel 1714 il campanile romanico fu sopraelevato tramite un tamburo ottagonale sormontato da una cupola barocca a bulbo. La chiesa parrocchiale - definita da taluni "duomo sul monte" per le sue enormi dimensioni rispetto al paese - sorge su uno sperone roccioso al margine sudoccidentale di Laion ed è un monumento di fede visibile anche da molto lontano. É una delle piú grandi chiese senza colonne di tutto l'Alto Adige. Fu erretta negli anni 1842-45 in stile classicistico. Nella navata la chiesa misura 40 m di lunghezza e 15,6 m di larghezza. Alle decorazioni pittoriche provvide Josef Arnold e figli nel 1844. Compose un grandioso ciclo di affreschi riferiti alla vita dei santi patroni Stefano e Lorenzo. In primo piano nella cupola del presbiterio è raffigurato in un tondo l'Incoronazione di Maria, lungo la navata vengono raffigurate le scene della vita dei due patroni: S. Stefano di fronte al sinedrio di Gerusalemme, S. Lorenzo di fronte al governatore romano, i due santi diaconi uniti nella raffigurazione del loro martirio, a sinistra la lapidazione di S. Stefano davanti alle mura di Gerusalemme, a destra la morte di S. Lorenzo sulla graticola incandescente e la predica di S. Lorenzo ai poveri. Il soffitto della navata è accompagnata da 12 medaglioni in grisaille: i 4 Evangelisti nel presbiterio e nella navata 4 Padri della chiesa e scene della vita della Madonna. Sopra l'organo si trova inoltre la raffiguraziione di S. Cecilia. L'altare maggiore in marmo presenta una struttura semplice con frontone e triangolo. Opera di Peter Kachler di S. Giorgio/Brunico i due santi patroni Stefano e Lorenzo con lo sguardo rivolto alla Madonna col Bambino nell'atto di chiedere benedizione e protezione.
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